domenica 20 febbraio 2011

Arnold Böcklin, Toteninsel (L'Isola dei Morti), 1880. "Lei potrà sognando inoltrarsi nell'oscuro mondo delle ombre finchè le sembrerà di percepire il leggero alito che increspa il mare, e avrà timore di disturbare il solenne silenzio con una parola espressa a voce alta..." ( 29 Aprile 1880. A. Böcklin, alla committente Marie Berna).

Memorie. Colme di Cassetti. 01

Arnold Böcklin, Toteninsel (L'Isola dei Morti), 1880, Olio su tela, 111x155. Firmato in basso a sx: A B. Basilea, Kunstmuseum (Inv. n° 1055). - Bibl. Christ (154); Andree (343).
Il quadro, dipinto a Firenze, è pervenuto al Museo <di Basilea> nel 1920, dopo vari passaggi. E' la prima versione della serie della Toteninsel, il motivo più famoso e celebrato dell'artista. Di questo soggetto esistono cinque versioni:
- la seconda (1880) si trova al Metropolitan Museum di New York,
- la terza (1883)
- e la quarta (1884)
risultano disperse, e l'ultima redazione (1886) è conservata a Lipsia (Museum der Bildenden Kunste).
E' nota la circostanza che originò il dipinto. Marie Berna, visitando a Firenze nel 1880 lo studio del pittore gli aveva richiesto "un quadro per sognare...".
Böcklin cominciò a lavorare al primo dipinto, poi si interruppe, e incominciatone un secondo lo terminò in breve tempo.

Ivi: Lei potrà sognando inoltrarsi nell'oscuro mondo delle ombre finchè le sembrerà di percepire il leggero alito che increspa il mare, e avrà timore di disturbare il solenne silenzio con una parola espressa a voce alta..."
( 29 Aprile 1880. A. Böcklin, alla committente Marie Berna).

Note da: AA.VV. Arnold Böcklin e la Cultura artistica in Toscana, Fiesole, Palazzina Mangani 24 luglio - 30 settembre 1980, De Luca Editore, scheda pp. 102-3.

I.


II.


III.


V.




Versioni
Toteninsel, 1880. Prima versione (Basilea).
Toteninsel, 1880. Seconda versione (New York).

Toteninsel, 1883. Terza versione (Dispersa).

Toteninsel, 1884. Quarta versione (Dispersa).

Toteninsel, 1886. Quinta versione (Lipsia).











 





Sergey Rachmaninov - The Isle of the Dead, Op. 29 (part 1/2). St. Petersburg Philharmonic Orchestra, conducted by Mariss Jansons.
http://www.youtube.com/watch?v=N10YZ2Sk3Kg&NR=1




Sergey Rachmaninov - The Isle of the Dead, Op. 29 (part 2/2). St. Petersburg Philharmonic Orchestra, conducted by Mariss Jansons.
http://www.youtube.com/watch?v=zn0L9-vxv0g&feature=related












Img 01-05 desunte da: http://it.wikipedia.org/wiki/L'isola_dei_morti_(dipinto)
 I.

Gustav Mahler, Symphony No.1 in D Major "Titan" III.Funeral March (A) http://www.youtube.com/watch?v=WVsLCzSK7Rs&feature=related
Music composed by Gustav Mahler. Michael Tilson Thomas; San Francisco Symphony Orchestra.

Sergey Rachmaninov - The Isle of the Dead, Op. 29 (part 1/2). St. Petersburg Philharmonic Orchestra, conducted by Mariss Jansons.http://www.youtube.com/watch?v=N10YZ2Sk3Kg&NR=1


Sergey Rachmaninov - The Isle of the Dead, Op. 29 (part 2/2). St. Petersburg Philharmonic Orchestra, conducted by Mariss Jansons.http://www.youtube.com/watch?v=zn0L9-vxv0g&feature=related


Richard Wagner, Tristan und Isolde - Prelude.
Zubin Mehta conducting Bayerische Staatsoper Bayerisches Staatsorchester (National Theatre
Munich)

http://www.youtube.com/watch?v=fktwPGCR7Yw&feature=related

Richard Wagner, Siegfried funeral march. 
http://www.youtube.com/watch?v=L8wHteSOwW4



Richard Wagner - Die Walküre - Inicio primer acto. http://www.youtube.com/watch?v=lpJj9c2OV-0&NR=1



Richard Wagner - Die Walküre: "The Ride of the Valkyries" (Boulez)
http://www.youtube.com/watch?v=1aKAH_t0aXA&feature=related



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Progetto 
LOSFELD:
Nello sfondo, sulla sponda di un Mare nero, riconosco me stesso, una figurina minuscola che pare disegnata col gesso. Questo è il mio posto d'avanguardia, sull'Estremo Limite del Nulla: sull'orlo di quell'Abisso combatto la mia battaglia. (Ernst Jünger)



Ad una Naumachìa di barchette dorate affidiamo Ricordi.


"Godi se il vento ch'entra nel pomario / vi rimena l' ondata della vita: / qui dove affonda un morto / viluppo di memorie, / orto non era, ma reliquario. / Il frullo che tu senti non è un volo, / ma il commuoversi dell'eterno grembo; / vedi che si trasforma questo lembo / di terra solitario in un crogiuolo. / [p.16] Un rovello è di qua dall’erto muro./ Se procedi t’imbatti/ tu forse nel fantasma che ti salva: / si compongono qui le storie, gli atti/ scancellati pel giuoco del futuro./ Cerca una maglia rotta nella rete/ che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!/ va, per te l’ho pregato, - ora la sete/ mi sarà lieve, meno acre la ruggine…"
(Eugenio Montale, Ossi di Seppia - In Limine, Mondadori, XV Ediz., 1962 [s.l.st.], pp. 14-16).

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http://parzifalpurissimo.blogspot.com/ - a cura di Giovanni Pititto
(E-mail: parzifal.purissimo@gmail.com




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